Chiesa di Santa Maria Assunta in cielo Marina di Pietrasanta
 
1957  (costruzione intero bene)

Durante lo sviluppo balneare che interessò il litorale versiliese, fu stabilita l'erezione di un nuovo edificio di culto. Nel 1957 perciò iniziarono i lavori per la costruzione della nuova chiesa di Focette, nel luogo della precedente cappella. L'opera fu condotta dalla Ditta Costa, su progetto del geom. Puccinelli.

1963  (consacrazione intero bene)

Il 22 maggio 1963 la chiesa di Santa Maria Assunta in cielo fu consacrata dall'Arcivescovo di Pisa Mons. Ugo Camozzo.

1967  (citazione intero bene)

La chiesa fu elevata a parrocchia il 25 marzo 1967.
 
 
La chiesa di Santa Maria Assunta in cielo sorge in località Focette, lungo via Mameli, da cui la separa un ampio sagrato. Costruito negli anni Cinquanta sul luogo di una precedente cappella, l'edificio fu realizzato dalla Ditta Costa su progetto del geom. Puccinelli. Il prospetto principale è caratterizzato da un loggiato scandito da cinque archeggiature a tutto sesto, poggianti su sei pilastri a base quadrata. La parte sottostante il porticato, in parte rivestita in marmo e in parte intonacata, ospita tre portali d'ingresso, di cui quello centrale maggiore. La parte soprastante, tinteggiata, ha un profilo a salienti che ricalca la doppia articolazione dei volumi interni, con la navata centrale più alta rispetto a quelle laterali, ed accoglie al centro un oculo vetrato. I fianchi dell'edificio presentano una serie di trifore poste nel cleristorio della navata centrale. Il lato sinistro, in particolare, è dotato di un portale che collega la chiesa al cortile della canonica. Il prospetto tergale, che in passato costituiva la facciata principale della precedente cappella, presenta un profilo a salienti ed è caratterizzato da un portale archivoltato in marmo, oggi tamponato, affiancato da quattro finestre a monofora (due per lato) e sormontato da un oculo vetrato. Il profilo a capanna della navata centrale e il sottogronda della parte laterale sono decorati con una serie di archetti pensili in cotto. Internamente, la chiesa si presenta a tre navate conclusa da un'abside semicircolare. In testa alle navate secondarie, due porte conducono, a destra, alla cappella laterale e, a sinistra, in sacrestia.
 
Struttura
Muratura portante mista, costituita da conci in pietra irregolari e da materiale sciolto lapideo e laterizio.
 
Pianta
Schema planimetrico a tre navate concluso da un presbiterio, rialzato di due gradini rispetto al resto dell'aula, e da un'abside semicircolare. In testa alle navate secondarie sono presenti due porte che conducono, a destra, alla cappella laterale e, a sinistra, in sacrestia. In controfacciata si inserisce una cantoria con balconata in legno.
 
Coperture
La copertura a capanna della navata centrale è costituita da orditura primaria e secondaria in struttura lignea, sorretta da tre capriate. Le navate laterali sono caratterizzate da una controsoffittatura piana. L’abside presenta un catino semisferico intonacato e tinteggiato. La sacrestia, la cappella e il vano ad uso ripostiglio, che si dispone intorno all’abside, presentano una copertura piana in laterocemento. Manto di copertura in cotto su tutte le falde di copertura dell’edificio.
 
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione della chiesa è costituita da mattonelle a quadroni in marmo bianco e bardiglio. L’abside ha una pavimentazione in marmo con elementi disposti a formare un motivo a reticolo. La sacrestia, la cappella e il ripostiglio presentano una pavimento in graniglia.
 
Elementi decorativi
La facciata a salienti, introdotta da un lungo portico costituito da cinque archeggiature, è dotata di tre portali d'ingresso, di cui il maggiore coronato da un timpano triangolare spezzato, al centro del quale si inserisce la croce. Tra gli ingressi si collocano due lapidi in marmo: quella datata 1933 commemora la generosità del conte Gualtiero Grottanelli, fondatore della chiesa affidata ai francescani di San Bonaventura, mentre quella del 1957 ricorda l'ampliamento dell'edificio sacro. Nella parte superiore del prospetto principale è inserito un oculo dotato di vetrata artistica raffigurante lo stemma dell'ordine francescano. Sulla parete destra del loggiato, trova posto il monumento funebre del 1968 dedicato a padre Alessandro Pellini, primo parroco di Focette. All'interno, lo spazio è costituito da un'ampia navata centrale e da due navatelle minori, separate da una serie di archi a tutto sesto poggianti su pilastri rivestiti in marmo. Anche le pareti laterali dell'aula, nella parte inferiore, sono rivestite in marmo mentre, in quella superiore, risultano intonacate. In controfacciata, campeggia il grande organo a canne, lungo quanto l'intera larghezza della cantoria. Sulla parete destra si susseguono quattro nicchie, ciascuna contenente un arredo sacro novecentesco: nella prima è posizionato il piccolo altare di Santa Rita, in marmo e breccia, che accoglie entro il dossale centinato la statua devozionale della santa; nella seconda, l'altare marmoreo reca sul paliotto i simboli di alfa e omega ed ospita la statua dell'Immacolata; nella terza è collocato il moderno fonte battesimale, mentre nell'ultima si trova l'altare di Sant'Antonio da Padova, caratterizzato da una mensa in marmo bianco e nero e da un dossale in marmo grigio con terminazione cuspidata, al centro del quale trova posto la statua del santo. In testa alla navata destra si apre la piccola cappella del Santissimo Sacramento, dotata di una mensa in marmo e decorata da una vetrata artistica con l'Incoronazione della Madonna. Il presbiterio, rialzato di due gradoni rispetto al resto dell'aula, è incorniciato da un arco trionfale costituito da archeggiature a scalare ed ospita al centro l'Altare maggiore. Quest'ultimo è composto da un basamento svasato in marmo rosso e da un mensa in marmo bianco, e richiama per stile e materia il pulpito collocato sulla destra. Al centro della parete di fondo si trova il tabernacolo a raggiera in metallo argentato con l'immagine dell'Eucarestia, ai lati del quale si inseriscono due basse monofore decorate con vetrate policrome, eseguite dalla Ditta Mellini nel 1985 e raffiguranti l'Angelo annunciante e la Madonna annunciata. Sulla parete sinistra, vicino al presbiterio, si dispone l'altare del Sacro Cuore di Gesù, gemello dell'altare di Sant'Antonio collocato nella navata opposta. A metà della parete, è collocato un grande bassorilievo in terracotta invetriata datata 2009, raffigurante Gesù cristo Risorto, mentre vicino all'ingresso, si trova l'altare di Santa Teresa, identico a quello di Santa Rita.
   
Adeguamento liturgico: presbiterio - intervento strutturale (1970-1975)
L'adeguamento liturgico ha comportato l’inserimento di una mensa in marmo per la celebrazione "versus populum" al centro del presbiterio. Della stessa materia è stato aggiunto anche il leggio.


 
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